fuorisacco 2010


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I sondaggi online non sono attendibili perché violano tutte le regole della statistica.

Le regole della statistica sono semplici, ma non possono essere violate pena l'invalidamento del sondaggio. Il venir meno, anche di una sola, di queste regole, che sottendono l'impianto metodologico del sondaggio, fa sì che il sondaggio perda di ogni validità (scientifica). Ovviamente stiamo parlando di tutti i sondaggi online, dei sondaggi televisivi e di quelli radiofonici, fatti con gli SMS e/o con il tasto del telecomando.
Quand'è che il sondaggio online è da ritenersi attendibile, cioè valido? Quando è nominale, universale o campionario, in quest'ultimo caso deve essere inoltre casuale e rappresentativo. Un sondaggio "libero" e anonimo non potrà mai essere considerato attendibile. Il libero accesso, che rende la partecipazione libera e volontaria, che di per se potrebbe configurarsi come rispetto della libertà personale, essendo la partecipazione incontrollata fa venir meno entrambi i principi su cui si basa il sondaggio: la casualità, la rappresentatività e la non ripetibilità della risposta (ogni persona non può rispondere più di una volta). Ogni persona chiamata a partecipare al sondaggio deve essere stata scelta (casualmente) tra le persone appartenenti alla popolazione di riferimento, individuata a priori, in possesso di certe caratteristiche ritenute rilevanti per le risposte del sondaggio (per esempio: il genere, l'età, il titolo di studio, la professione, la zona di residenza, l'appartenenza politica o religiosa, ecc...). I soggetti scelti e iscritti in un elenco dovrebbero essere invitati a rispondere alle domande del sondaggio. Nel caso del sondaggio online, per evitare che venga violato il principio dell'unicità della risposta, ad ogni soggetto prescelto dovrebbe essere fatto recapitare, in forma riservata, un codice di accesso (o password) utilizzabile una sola volta dall'intestatario. Ora, quanti dei sondaggi online rispettano questi principi?Nessuno, ovviamente. Però ci potrebbe essere un caso estremo, in cui il sondaggio online o televisivo, potrebbe risultare valido comunque. E' il caso, del tutto teorico, del sondaggio universale dove tutte, senza esclusione di nessuna, le persone, per esempio, maggiorenni residenti in Italia o in una parte ben specifica del territorio nazionale (comune, provincia, ecc) decidono liberamente o coattamente di partecipare al sondaggio.
Ma se i sondaggi non hanno alcuna validità, allora perché vengono fatti? I motivi possono essere i più disparati, ognuno è libero di comportarsi come meglio intende, nel rispetto delle norme. L'unica norma che conosco e che pone dei limiti all'uso dei sondaggi è l'articolo 8 della Legge n.28 del 23 febbraio 2000, che stabilisce che "nei quindici giorni precedenti la data delle votazioni è vietato rendere pubblico o, comunque, diffondere i risultati di sondaggi demoscopicisull'esito delle elezioni e sugli orientamenti politici e di voto degli elettori, anche se tali sondaggi sono stati effettuati in un periodo precedente a quello del divieto". Per il resto la materia è libera. Spetta al cittadino saper distinguere il buono dal cattivo. In altre parole, spetta a noi singoli non prestare attenzione ai "sondaggi".
In altre parole, un sondaggio online libero è facilmente raggirabile, come dimostrano i risultati del sondaggio dell'Espresso "chi saranno i nuovi leader del PD". Questo a prescindere dal tipo e dal modo in cui sono state formulate le domande, la cui importanza non è certo da sottovalutare, ma questo aspetto riguarda un'altra ambito della metodologia statistica riguardante i sondaggi e le interviste. Ora, se il sondaggio è libero, nel senso che chiunque lo desideri e sia nelle condizioni favorevoli, per gioco o per interesse, può partecipare al sondaggio un numero illimitato di volte alterando in modo eclatante i risultati, come avvenuto per il sondaggio dell'Espresso, dove i voti espressi a favore di un candidato a ruolo di leader del PD, è stato accertato, fossero collegati ad un unico indirizzo IP.
Nel caso specifico si tratta di un'ennesima triste e grottesca questione. Se questi sono i modi di operare dei nuovi leader, povero PD, povera sinistra, poveri noi.

prima stesura 27 maggio 2010


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